“È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.”

Cit Turin (dal piemontese: piccola Torino) è un delizioso quartiere storico, adiacente al centro vero e proprio della città, e caratterizzato da bellissimi palazzi d’epoca in stile Liberty, Déco e Neogotico. In uno di questi, risalente al 1890, mi pregio di abitare da ormai un anno e mezzo: è un condominio grande, diviso in tre scale, che attorniano la corte interna. La tipologia di inquilini è variegata, essendo composta da giovani universitari, giovani coppie, giovani single, famiglie, coppie di anziani e anziane signore sole.
La mia dirimpettaia, in particolare, è un fulgido esempio di come si possa invecchiare bene, trattandosi di un’arzilla vecchietta ultraottantenne, che mi dice sempre che faccio bene ad uscire e a divertirmi il più possibile finché sono giovane, che tiene sotto controllo costante tutta l’area condominiale, coadiuvata dalla signora del piano di sopra, un po’ più giovane, ma dotata dello stesso stile.

Il mio post precedente dovrebbe aver svelato che condivido con buona parte delle mie amicizie la passione per la musica rock e metal, con quel che ne consegue a livello di aspetto esteriore, in sintesi: ho molti amici dalle lunghe e folte chiome e dal look vagamente aggressivo.
Dopo soli quattro mesi dal mio trasferimento si è verificato il primo episodio di blando interessamento, da parte del vicinato anziano, alla mia vita privata: un amico era passato a prendermi e stava aspettando sotto al portone che scendessi; mentre stavo chiudendo la porta di casa spunta dalle scale la signora del piano di sopra: “Buonasera signorina, c’è un suo amico che l’aspetta sotto”. Io la guardo perplessa e, incuriosita, chiedo: “Ma come fa a sapere che si tratta proprio di un mio amico?” Lei, serafica e sorridente, forte della sua logica inoppugnabile: “Eh, è un ragazzo alto coi capelli lunghi…”

Giunge l’estate e, in un assolato pomeriggio di luglio, rientro a casa dal lavoro e incontro sul pianerottolo la mia dirimpettaia con la figlia, una signora sui sessant’anni, che ancora non conoscevo.
La vicina mi presenta come la nuova condomina e sua figlia, sorridendo, mi dice: “Ah! Ma quindi è lei la signorina che frequenta solo capelloni giganteschi!” – Sì, ha detto proprio “giganteschi”, e a questo punto mi pare utile specificare che i tre maggiori frequentatori di casa mia effettivamente sono sul metro e novanta, e che trattasi di tre miei amici. Amici e basta (va bene, la Bestia è un ex ma, da ormai due anni, siamo solo amici).

Neanche venti giorni dopo, scene da un condominio, ennesima puntata: è mattina e sto stendendo il bucato prima di andare al lavoro. Spunta anche l’anziana dirimpettaia: “Buongiorno signorina, vedo che stende solo cose da donna.” Io rispondo, educatamente: “Per forza signora, qui abito solo io”, lei serafica: “Eh, ancora non ha deciso quale capellone prendere come inquilino fisso?!”
Appena mi sono riavuta dall’esser rimasta di sale, ho informato la signora che i capelloni che bazzicano casa mia sono miei buoni amici, e basta, ma lei mi ha guardata ridacchiando, come a dire “sei furba tu!” ed è rientrata in casa dicendo: “Peccato, un bel ragazzone grande ci vorrebbe proprio nella scala, CHE NON SI SA MAI”!!!

Questa mattina esco di casa per venire al lavoro e, sul pianerottolo, incontro una combo decisamente letale: la solita anziana dirimpettaia (che non vedevo da un po’) insieme alla signora del secondo piano; mi guardano e già tremo.
Prende il via l’ennesima conversazione surreale:
Anziana dirimpettaia: “Buongiorno signorina, allora ha finalmente scelto un fidanzato definitivo!” (si, è un’affermazione la sua)
Vicina: “Ah, guardi, tra tutti quelli che ho visto finora (ammiccamento nella mia direzione), questo è sicuramente quello più particolare, ma non mi pare male come giovanotto.”
Sorridono, sinceramente felici per me, che ho smesso di saltare di fiore in fiore per accasarmi definitivamente.
Non so se non mi sono sentita di frantumare la loro gioia mattutina o se ero troppo basita per reagire, ma ho biascicato uno “scappo al lavoro, buona giornata” e sono andata via.
Adesso è dalle 8,40 che mi chiedo: ma a chi diavolo si riferivano questa volta?! Chi sarà mai il mio fidanzato ufficiale secondo il condominio?!

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32 commenti su ““È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.”

  1. una delle còse che amo del mio stakanovismo – tipo esco alle nove del mattino e rientro alle nove/dieci della sera/notte – è che le donnine del mio palazzo scommetterebbero sulla mia inesistenza l’intera pensione!

      • a proposito, carrie.

        potresti insegnarmi a intuire i gusti musicali degli uomini?

        vedi blogghe di pinocchio, sennò sembro matta, anzi no da tso.

      • Ahahahahah! Ho letto, ma pinocchio mi sopravvaluta! Magari li capissi davvero, gli uomini!
        Suo gusti musicali qualcosa si può intuire… Dalle abitudini, ad esempio. È uno che va ballare? Se si, in che tipo di locali?
        E anche dal look… Se uno di quei fighetti che si vedono in giro adesso, col pantalone risvoltato e i mocassini difficilmente amerà i Metallica o Dente!

      • Esattamente cosa intendi per musica di nicchia? Il jazz freddo? Il neo folk? Oddio Oddio!
        Ma veniamo al dunque… Ho visto le tue fotine, passando sul blog della Gynepraia!
        Le foto sono bellissime, e tu pure!!!
        Che bello sapere com’è il tuo visino nella realtà! ^_^

      • uhmadonnina. che vergogna.

        uh, carrie, sei obnubilata dalla gentilezza!
        somiglio al mio avatar, anche alla bimba di yoshitomo a sfondo del blogghe.
        io ci terrei molto a somigliare a loro due, in realtà.

        tutto l’indie rocke, il niù folk, mh, non so credo sia poco di moda.
        io il jazz mica lo capisco.

      • No no, sono assolutamente sincera! ^^
        Nemmeno io capisco il jazz, ma di uomini che ascoltano l’indie rock ce n’è un sacco! Almeno, io ne conosco un sacco!

  2. E dire che mi sarebbe tanto piaciuto stabilirmi da quelle parti! Avrei potuto scambiare impressioni con le vecchine ficcanaso e aggiungere il mio voto!!
    PS – E pure importunare i visitatori ^_^

      • No, purtroppo non siamo così vicine ^_^ . E’ una lunghissima storia, ma ti accenno l’essenziale: la mia famiglia è di Torino ma per lavoro di mio papà non sono cresciuta lì, ci tornavo solo per le vacanze/feste varie con i parenti sparsi in città e provincia. Ho sempre adorato Cit Turin, sognavo di abitare in una di quelle case da quando ero una bambina. Ci passavo spesso perché mia nonna aveva casa da quelle parti e quando dovevo scegliere l’università ho “rischiato” di stabilirmi da lei.
        Poi le cose sono andate diversamente ma comunque la città mi è molto cara e non dista molto da dove vivo (Milano). Senza dire che da quando sono “rientrata” nel mondo della rete ho scoperto che la maggior parte dei blog che mi hanno colpita sono di torinesi…

      • Dai! Vedi che torino è magica e ti richiama a sè?!
        Anche io ho sempre apprezzato esteticamente il quartiere, le case sono così belle e affascinanti qui… In più due anni fa ho trovato lavoro nei pressi e allora ho cercato qui: posto bellissimi, a due passi dal centro, tutte le comodità e vado al lavoro a piedi, che è una delle cose più fighe del mondo! 😊

      • Per tornare al tema del post: ci vorrebbero le figurine dei papabili tipo “Xfactor” per il televoto!!!

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