The Carrie Horror Picture Show – I° puntata*.

Cari amici, in questo periodo ho, purtroppo, latitato dal blog perché impegnatissima al lavoro, cosa che ha anche assestato un duro colpo alla mia vita sociale, con conseguente scarsità di aggiornamenti, maaaaaa: ho qui per voi nientepopodimenoche un incredibile post in tre puntate!
Scritto dalla mia carissima amica Rita qualche tempo fa, riporta fedelmente il racconto del mio come sempre ridicolo tragico passato sentimentale: purtroppo, è tutto vero.

ATTENZIONE: nessun animale, neanche di razza umana, è stato maltrattato o oltraggiato per scrivere questo post. Al massimo qualche cozza che avevo nel piatto, due gamberetti e una chela di granchio si son sentiti un po’ trascurati perché ero troppo impegnata ad ascoltare per degnarli dell’attenzione che speravano. Riferimenti a fatti o persone sono assolutamente voluti e puntuali, e vengono qui riportati a seguito di regolare autorizzazione ministeriale del 27/05/2014, cioè ieri sera, dopo una boccia di vino ma questo conta relativamente, ché ormai la liberatoria è firmata.

Ieri sono ri-uscita con Carrie che c’avevamo in sospeso la storia della motosega.
Parlare di Motosega (l’uomo che usò la medesima, meritandosene per contrappasso il soprannome sinistramente denigratorio) ha implicato tutta una carrellata di casi umani di contesto che la nostra amica, con sprezzo del pericolo e curiosità quasi scientifica sulla natura umana, ha raccolto nel corso della sua turbinosa gioventù.
Di comune accordo, abbiamo deciso che ve ne racconto tre.
Perché il mondo deve sapere.
E per dimostrare che anche noi, dopo che l’Isola dei Famosi con il suo campionario di casi umani ha raggiunto il 32% di share, possiamo fare di più e di meglio.
Pronti? Cominciamo.

“Nonposso”: l’Energumeno

Scena: anni dell’Università, vita sociale turbinosa, storie che vanno, vengono, se ne vanno di nuovo, lasciando ragazzi e fanciulle con il cuore spezzato e un alone di romantica bohemiennitudine come in nessun’altra fase della vita. La nostra amica ci è, appunto, in mezzo. Una statuaria giovine dai lunghi capelli neri che, in quel determinato frangente storico, sembra uscita da un racconto a quattro mani di Hoffmann e Flaubert.

Un giorno conosce LUI.

Lui è massiccio, tatuato, capellone, chitarrista. Come lo definirà Carrie in seguito, “una delle tre persone al mondo in grado di sollevarmi” (ricordiamo per chi si fosse messo in ascolto solo adesso che Carrie è alta come una rete di pallavolo. No come una pallavolista, proprio come la rete). Un vichingo, insomma, un energumeno. Un energumeno dall’animo di poeta che, presentato per caso alla nostra, ci scambia due chiacchiere, le due chiacchiere diventano sei ore al tavolino di un bar, si riproducono in telefonate i giorni seguenti, e si sviluppano in uscite praticamente costanti in tutti i momenti in cui l’Energumeno non deve dedicarsi alla fidanzata ufficiale. Già, perché l’Energumeno è fidanzato: con una che vede pochissimo, ma pur sempre fidanzato. E la ridda di sensi di colpa che la fidanzitudine gli scatena dentro, nelle viscere rimescolate dall’attrazione sessuale per la bruna fanciulla e dalla bohemiennitudine di cui due paragrafi sopra potenziata dall’animo musicistide, forse spiegheranno perché, ogni volta che si ritrovano alle soglie dell’intimità suprema, l’Energumeno si produca nella seguente scena:

fase 1) aggredire la fanciulla con famelica brutalità, strapparle le magliette a morsi e ululare alla luna come un licantropo nella stagione degli accoppiamenti;

fase 2) ritrarsi sul più bello, respingendo con veemenza il voluttuoso corpo di lei, portando un polso alla fronte, volgendo il viso altrove, e gemendo come Eleonora Duse “Non posso!”.

Per farla breve, l’Energumeno non poté MAI. Neanche quando, a DODICI anni di distanza, rivista la fanciulla per caso il suo primo istinto fu quello di appiccicarla a un muro come una figurina Panini. MAI.

“E il bello è che, voglio dire, prova a farti letteralmente respingere da un tizio grosso quanto Conan Il Barbaro,” chiosa Carrie. “Lui gemeva che non poteva, tormentato come Liz Taylor nei panni di Cleopatra agonizzante, e io spiaccicata contro la finestra dalla manata!”.

*credits: written by the faboulous Rita

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10 commenti su “The Carrie Horror Picture Show – I° puntata*.

  1. Salo scoprire in seguito che la fidanzata di Conan si chiamava Pasquale e per lavoro scaricava la frutta ai mercati. No? Però, dai…poteva anche essere! Aspetto il seguito!

  2. L’immagine dell’energumeno tormentato dalle tentazioni tipo candida giovinetta fa parecchio impressione!
    PS – anche a me farebbe comodo una biografa ufficiale, o anche un ghost writer, che non riesco a trovare tempo per scrivere…

  3. Solo ad immaginare la scena mi sto scompisciando dalle risate!
    Si, perchè immagino la tua faccia, il tuo sguardo ed il tuo pensiero, cara la mia Carrie, spiaccicata contro la finestra dall’ Energumeno!! Per non parlare di quella che avrai fatto mentre LUI ululava alla luna!!
    Pazzia allo stato puro comunque…

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